La Giunta comunale di Gioia Tauro, guidata dal vicesindaco Totà Parrello, ha approvato all’unanimità una delibera con cui chiede al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture la rimozione immediata del presidente dell’AdSP, l’ammiraglio Andrea Agostinelli, e il commissariamento dell’ente. La richiesta include anche l’annullamento del provvedimento disciplinare e la sospensione dei membri dell’Ufficio procedimenti disciplinari.
Una delibera che arriva come risposta a un’ulteriore contestazione arrivata a Simona Scarcella, sindaco di Gioia Tauro, attualmente in aspettativa dal suo ruolo di responsabile dell’area legale presso l’Autorità di Sistema Portuale, e che potrebbe portare al suo licenziamento.
Nella delibera tra le motivazioni – si legge – «gravissimo attentato alla Costituzione Italiana ed alle prerogative politiche e amministrative», «gravissimo attentato alla libertà delle istituzioni e un atto offensivo nei confronti del Sindaco di Gioia Tauro e dell’intera comunità vilipesa e oltraggiata, nel tentativo di intimidire il primo cittadino».
Per la Giunta «il Presidente dell’Autorità Portuale ha inteso esercitare un’attività di condizionamento illecita del componente del Comitato di gestione, minando all’autonomia, alla libertà e alla situazione familiare e personale del sindaco di Gioia Tauro e sottoponendolo ad una pressione ingiusta e contraria ad ogni disposizione di legge».
«Questa amministrazione mai chinerà il capo di fronte a tentativi di condizionamento illecito, di prevaricazione, di minaccia delle istituzioni e di violenza di fronte alla di tutelare gli interessi del territorio», si legge ancora nella delibera.
Muraca (PD): Non si utilizzino le Istituzioni per fini personali
«Esprimo il mio fermo sostegno ad Andrea Agostinelli – ha detto Giovanni Muraca – che sta svolgendo il suo lavoro con serietà e competenza. Le accuse mosse nei suoi confronti, che riguardano provvedimenti disciplinari che non fanno altro che rispondere a dinamiche interne dell’Ente, non devono diventare terreno di scontro politico».
«È preoccupante che una questione amministrativa – ha aggiunto – venga strumentalizzata per fini politici, mettendo a rischio la stabilità dell’Autorità di Sistema Portuale».
Muraca ha sottolineato come la vicenda sia frutto di un conflitto che si trascina da anni e che ha coinvolto, in passato, la Scarcella stessa, quando ricopriva il ruolo di responsabile dell’Ufficio Legale e Anticorruzione. Le denunce e le accuse che la stessa aveva presentato nei confronti dell’Autorità Portuale, però, sono state tutte archiviate dalla Procura di Palmi.
«Eppure – ha specificato Muraca –, nonostante i provvedimenti disciplinari nei suoi confronti siano stati legittimi e giustificati, oggi assistiamo a un tentativo improprio e strumentale di mettere in discussione la legittimità dell’operato di Agostinelli. Le Istituzioni non possono essere utilizzate come strumento per risolvere conflitti personali».
Arruzzolo (FI): Procedura disciplinare contro Scarcella «un oltraggio inaudito»
Per il deputato di FI, Giovanni Arruzzolo, «l’avvio di una procedura disciplinare nei confronti del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, all’atto dipendente in aspettativa dell’autorità portuale, avviata dal Presidente Andrea Agostinelli per atti e fatti riconducibili al primo cittadino nell’espletamento del mandato istituzionale che lei ricopre, rappresenta senza dubbio un oltraggio inaudito nei confronti della prima e più alta istituzione della città».
«Bene ha fatto la giunta comunale – ha detto – a richiedere con forza non soltanto alcuni precisi chiarimenti su atti e condotte del Presidente Agostinelli, ma anche un intervento del ministero competente».
«Riteniamo Simona Scarcella – ha proseguito – rea di aver semplicemente svolto i propri compiti professionali con ferma scrupolosità, mentre Agostinelli la attacca per aver esercitato nell’ambito del Consiglio comunale di cui lei è sindaco – quindi al di fuori di ogni attività lavorativa dell’autorità stessa – le proprie funzioni e prerogative istituzionali riconosciute dalla costituzione italiana».
«Un attacco così violento nei confronti di un primo cittadino nell’espletamento delle sue funzioni non lo ricordiamo. È molto grave. Pertanto – ha concluso – la nostra totale solidarietà al sindaco di Gioia Tauro, oltraggiato e vilipeso nelle sue funzioni istituzionali, è piena ed incondizionata. Metteremo in campo tutte le forze politiche e istituzionali necessarie affinché questa prevaricazione ingiusta non vada avanti». (rrc)